LA VERITA' NELLA LEGGENDA - IL FANTASTICO NELLA STORIA
   
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Dai cerchi nel grano alle Piramidi, dagli UFO ai Templari: il meglio della fortunata trasmissione televisiva di Rai Due curata e presentata da Roberto Giacobbo!
Un avvincente viaggio alla scoperta dei misteri irrisolti. Un’opera stimolante, con il meglio della trasmissione di Rai 2 “Voyager”: in ogni uscita i reportage, i back stage, immagini inedite
e le risposte ai più grandi enigmi dell’umanità!
Ogni DVD è accompagnato da un fascicolo ricco di notizie e di approfondimenti, per andare oltre alla trasmissione TV: la storia dei grandi misteri dell’umanità attraverso cronologie, schede, curiosità e testimonianze.
E in più i backstage della trasmissione e tantissime foto e immagini inedite!
Voyager, la straordinaria serie TV in DVD

DeAgostini si spinge “ai confini della conoscenza” pubblicando in DVD il meglio della trasmissione tv

I misteriosi cerchi nel grano, le oscure statue dell’Isola di Pasqua, i segreti delle piramidi, la vita dopo la morte, la leggenda di Atlantide o la storia del bambino che visse due volte: sono alcuni dei temi cari a Voyager, il programma tv di Roberto Giacobbo in onda su Rai Due, che, edizione dopo edizione, continua a riscuotere grande successo.
Apprezzato in Italia e all’estero per i dettagliati approfondimenti storico-archeologici su avvenimenti, luoghi e personaggi del passato, ma anche mitologici e leggendari, il fortunato format ha aperto i suoi archivi in esclusiva per DeAgostini.
“Voyager, ai confini della conoscenza in DVD” propone infatti il meglio della trasmissione in un’opera esclusiva, corredata da fascicoli con molti contenuti speciali.
Nei DVD, alla selezione degli episodi più apprezzati di Voyager, con i protagonisti della cultura internazionale che offrono il proprio contributo sul tema trattato, si affiancano filmati esclusivi dei back stage ed inedite gallerie di immagini commentate da Giacobbo stesso.
 
 
I fascicoli, ricchi di notizie e molto accurati, affrontano il tema principale di ogni trasmissione e lo approfondiscono attraverso mappe, disegni ricostruttivi, cronologia ed una selezione di immagini. Propongono inoltre fotografie, curiosità e racconti sulle varie fasi di lavorazione del programma, attraverso le testimonianze di chi ha visitato e ripreso i luoghi misteriosi e affascinanti al centro del reportage.
La vita, la passione per il mistero, il personaggio

Roberto Giacobbo, da laureato in Economia a originale conduttore di “Voyager”

Roberto Giacobbo è il popolarissimo conduttore di “Voyager, ai confini della conoscenza”, uno dei programmi di approfondimento storico-archeologico di maggior successo della televisione italiana.
Romano, classe 1961, una laurea in Economia e commercio, a “Voyager” è approdato passando per “Stargate”, il format che aprì le porte di La7 agli “archeo-misteri”, e di cui è stato appassionato conduttore.
La svolta della sua carriera ha coinciso proprio con il passaggio da “Stargate” a “Voyager”, da La7 a Raidue: grazie alla disponibilità dei mezzi offerti dalla televisione pubblica (anche se il budget è da “programma culturale”, quindi ben lontano dalle cifre dei varietà) Roberto Giacobbo ha potuto realizzare appieno il sogno di trasformare in un lavoro appagante la sua passione d’infanzia: l’archeologia, resa incredibilmente più affascinante dai misteri che naturalmente racchiude.
Egittologo per vocazione
Non a caso Giacobbo ha più volte rivolto la propria attenzione all’egittologia, disciplina che più di ogni altra unisce all’archeologia la sfera del mistero. Nel 1998, da perfetto debuttante, ha conquistato il terzo posto nella classifica dei libri più venduti in Italia con “Il segreto di Cheope. Alla ricerca del tesoro perduto delle piramidi”. All’epoca non sapeva, ma forse segretamente intuiva, che avrebbe condotto un programma come “Voyager”, che negli anni ha raggiunto picchi di share del 25%!
Scienza e leggerezza
Le ragioni di tanto successo sono presto dette: con leggerezza ed eleganza, Giacobbo ha saputo allontanarsi dalla tradizione del divulgatore scientifico “ingessato”, e ha aperto le porte a temi da alcuni ritenuti “leggeri” (per esempio l’ufologia) trattandoli con il rigore dell’uomo di scienza. Attraverso la trattazione seria di temi “popolari” come il paranormale, il conduttore di Voyager non ha solo dato dignità a questi temi, ma è riuscito anche a catturare l’attenzione di una parte degli spettatori più scettici.
Il suo amore per il mistero, che come si accennava lo accompagna fin dall’infanzia, è stato rafforzato da singolari esperienze dirette, come quella avuta a casa dell’esecutore testamentario del famoso sensitivo Gustavo Rol: durante alcune riprese televisive nel riquadro della telecamera il soggetto di un dipinto sorrideva, mentre guardato a occhio nudo era serio! Giacobbo ha raccontato questo evento inspiegabile anche in trasmissione, mostrando le foto che lui stesso ha scattato.
L’abitudine di usare il metodo scientifico anche per analizzare fatti inspiegabili è una cifra stilistica che Roberto Giacobbo ha mutuato, per sua stessa ammissione, da grandi studiosi del passato come Charles Fort, il celebre scrittore e indagatore del paranormale, fra i primi a mettere sullo stesso piano scienza e fenomeni anomali.
Questo approccio si traduce anche nella coerente sobrietà che Giacobbo mantiene nel suo lavoro: nessuna scaramanzia e nessun rituale lo accompagnano prima di andare in onda. Come a ribadire che i misteri sono una cosa seria.
Il vero nella leggenda, il fantastico nella storia

Intervista al conduttore della trasmissione, Roberto Giacobbo

Voyager riesce a miscelare perfettamente registri molto diversi come la scienza e il mistero. Qual è il segreto di questo perfetto equilibrio?
 
La risposta è molto semplice: Voyager non è un programma scientifico. Qualcuno ci definisce “parascientifici” o “pseudoscientifici”, ma come si fa a essere “para” o “pseudo”, qualcosa che non si è? Per rendere bene l’idea posso dire che, se paragoniamo la televisione di approfondimento con una giornata di scuola (con l’ora di storia, l’ora di scienze, quella di geografia...), ecco, Voyager equivale alla ricreazione: rappresentiamo quel momento in cui studenti, professori e bidelli si scambiano opinioni su quello che si è imparato durante le lezioni. Voyager è un programma di confronto fra esperti e appassionati che si incontrano per scoprire cosa c’è di reale nella leggenda e cosa c’è di fantastico nella storia!
 
Una leggenda in cui si è sempre cercato qualcosa di reale è quella del Santo Graal. Quanto ha influito il “Codice Da Vinci” di Dan Brown sugli studi dedicati a questo argomento?
 
Dan Brown ha compiuto un’azione molto astuta, prendendo una serie di misteri affini tra di loro e li ha uniti in un romanzo di fantasia. Brown ha scatenato la curiosità dei lettori facendo in modo che fosse scontato che quello che aveva scritto fosse vero, salvo poi specificare, all’inizio del libro, che “tutto quello che leggerete all’interno di questo romanzo è frutto di fantasia e non ha riferimenti con cose o persone realmente esistite”. Per noi di Voyager gli spunti di Dan Bronw sono stati stimolanti, perché ci hanno indotti a studiare con più attenzione il Cenacolo vinciano, cosa che ci ha fatto scoprire dei particolari assolutamente sorprendenti (i lettori li pssono vedere in uno dei DVD dell’opera De Agostini).
 
Fra i tantissimi temi affrontati, Voyager può vantare anche di aver svelato dei misteri...
 
Sì di sicuro posso parlare del chupacabras! Siamo stati presenti agli esami su un esemplare di animale ucciso accidentalmente da una signora con l’automobile, in Texas. Con una certa superficialità, i ricercatori dell’università del luogo avevano catalogato il DNA di quell’animale come “coyote”; alla fine della trasmissione della televisione del Texas che stavamo seguendo, feci  notare come quel DNA fosse decisamente diverso da quello del coyote. I ricercatori ammisero che i codici genetici erano differenti, nella misura in cui sono diversi quello di un cane e un lupo: sono canidi tutti e due, ma non sono certo uguali! Il mio appunto fece sì che gli studiosi affermassero che si trattava della scoperta di una nuova specie. Era un animale somigliante al coyote ma senza pelo, con pelle color grigio chiaro e gli occhi azzurri, quasi bipede (con zampe posteriori molto più lunghe di quelle anteriori), abituato a succhiare il sangue alle sue prede, ma non a mangiarle. Inoltre viveva sotto terra uscendo all’aria aperta per brevissimi intervalli. Insomma è un animale che fa venire in mente sia il lupo mannaro che il vampiro... ci viene da pensare che una volta, quando c’era meno cultura e più fantasia, i comportamenti anomali di questo essere abbiano potuto alimentare numerose leggende!
 
A Voyager si parla anche di personaggi dimenticati dalla storia, per esempio Nikola Tesla, inventore geniale al centro di un mistero. L’approfondimento dello studio riesce a restituire i meriti a chi li ha ingiustamente persi?
 
Purtroppo viviamo in una società (anche per colpa dell’informazione) talvolta molto superficiale. E andarsi a leggere libri anche vecchi, non solo l’ultimo articolo uscito sul tema, andarsi a rivedere i fatti storici, di colpo ci fa scoprire dei misteri che in realtà misteri non sono: si tratta solo della realtà che è stata dimenticata a causa di una lettura frettolosa e superficiale. Tesla è stato un grandissimo inventore, ma un pessimo public relator... è stato un sognatore che pensava davvero di migliorare il mondo. Alla sua morte si apre un giallo: tre giorni dopo aver dichiarato di avere trovato una fonte di energia illimitata e pulita e avere offerto le sue scoperte alle autorità, viene ritrovato morto in un albergo. Le prove non ci sono, ma forse era andato a pestare i piedi a chi faceva grandi affari nel campo energetico.
 

 


 
Roberto Giacobbo indaga i più grandi misteri della storia antica e moderna. Un viaggio affascinante nei fenomeni più inspiegabili, grandi interrogativi spesso trascurati dalla scienza ufficiale perché sospesi tra storia e leggenda.
I Grandi Misteri, quelli che hai sempre voluto conoscere, in venti indagini appassionanti e suggestive; dalla profezia Maya alla leggenda del Sacro Graal, dalle esperienze pre-morte alle ossessioni esoteriche, dagli avvistamenti ufologici ai segreti delle piramidi. Strepitose immagini affiancano l’analisi di documenti e testimonianze, l’emozione di una vera avventura.
 
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Il solo vero viaggio, il solo bagno di giovinezza, non è quello di andare verso nuovi paesaggi, ma di avere occhi nuovi